I batteri o virus non resistono al contatto con ozono.

giovedì 05 Marzo 2020

La letteratura scientifica ci dice che non c’è batterio o virus che resistano più di quattro minuti al contatto con ozono.

Cos’è l’ozono?

E’ un gas naturale incolore, si presenta in natura sotto forma di tre molecole di ossigeno.

E’ una molecola instabile che svolge un’azione naturale fondamentale per tutte le forme viventi:

a) nella stratosfera, scherma le radiazioni ultraviolette del sole altrimenti dannose per le nostre cellule;

b) sanifica aria ed ambiente grazie al suo potere ossidante, de-batterizzante, pulente e sgrassante.

Elimina e distrugge il 99% dei batteri, funghi, protozoi, e virus, quali escherichia coli, salmonella enterica, listeria monocytogenes, staphylococcus aureus e moltissimi altri. 
Le proprietà igienizzanti e sanificanti dell’ozono superano di circa il 52% quelle del cloro ed agisce in modo del tutto naturale e non chimico.

Il Ministero della Sanità, attuale Ministero della Salute, con protocollo del 31 luglio 1996 nr.24482, ha riconosciuto l’utilizzo dell’ozono nel trattamento dell’aria e dell’acqua, come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe ed acari.

Le capsule dei virus non resistono all’azione dell’ozono

Grazie alle sue attività biochimiche, incrementa la produzione di ATP (Adenosintrifosfato) ovvero il trasportatore universale di energia metabolica. La produzione di energia (ATP) necessaria all’organismo è assicurata dall’ossidazione cellulare. Non è alternativo all’uso dei farmaci, anzi è un potenziatore del farmaco. Tutto ciò senza lasciare tracce in ambiente. Circa 3 mila pubblicazioni scientifiche censite da PubMed documentano questi effetti.

L’ozono uccide gli organismi parassitari per lisi cellulare attaccandone con meccanismo ossidativo le membrane protettive, senza lasciare residui chimici. I virus prima vengono inattivati e poi fisicamente distrutti.

È necessario igienizzare gli ambienti tramite l’immissione nell’aria di dosi di ozono. Se non vi è presenza di persone, le dosi devono essere più alte e immesse per un breve periodo di tempo. In presenza di pazienti, le dosi di ozono devono essere più basse e prolungate.

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[fonte: insalutenews.it]